Storia
L’iniziativa
di creare un deposito per gli archivi degli Affari esteri risale a Charles
Colbert de Croissy, segretario di Stato dal 1680 al 1696. Le collezioni si
arricchirono nel corso del XVIII secolo e nel 1761 furono collocate in un apposito edificio situato a Versailles. Durante la
rivoluzione francese, le carte furono riportate a Parigi e costituirono un
nucleo indipendente rispetto agli Archives nationales; trovarono, infine, nel
1845 una sistemazione definitiva nell’edificio del ministero costruito lungo il
Quai d’Orsay. Fin dall’origine i documenti erano ad esclusiva disposizione dei
diplomatici, ma a partire dal 1830, sotto la direzione di Auguste Mignet, furono resi consultabili agli studiosi. I fondi subirono danni considerevoli
durante la Seconda Guerra mondiale: il 16 maggio 1940 gli archivi correnti
furono parzialmente distrutti e in occasione dei combattimenti per la
liberazione di Parigi dell’agosto 1944, l’edificio e
le collezioni furono ulteriormente danneggiati.