| Oggetto/contenuto |
Quando nel dicembre del '45 De Gasperi assume la Presidenza del Consiglio, il quadro politico italiano è ancora dei più travagliati. C'è, a sinistra, la tentazione alla via rivoluzionaria, anche se Togliatti è tornato dall'Unione Sovietica convinto che in Occidente essa sia impraticabile. I socialisti sono legati, con iI patto d'unità d'azione, ai comunisti, in nome di un astratto principio: l'u-nità della classe operaia. Il partito d'Azione - che nel tentativo di fondere liberalismo e socialismo, dovrebbe essere l'elemento nuovo rispetto allo stato prefascista - non regge alla prova. La democrazia Italiana, per affermarsi, ha dunque bisogno di un forte partito sinceramente democratico, e con i piedi per terra la Dc appunto. Se esso dovesse sbandare o incrinarsi sarebbe iI disastro:a destra c'è II qualunquismo, sotto le cui ali si annida iI tentativo di inquinamento fascista; a sinistra c'è lo stalinismo che accomuna comunisti e socialisti. De Gasperi sente su di sé e sul suo partito iI peso di questa responsabilità. Sa bene che le sorti della democrazia sono legate alla tenuta e all'unità della Dc. A questa unità dedicherà i suoi sforzi"Il primo Governo De Gasperi", Fumetto tratto dalla storia della dc a fumetti, pubblicato su "La Discussione", a. XXVII, 14 maggio 1979, n. 19. |
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