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Home >Fonti > I personaggi > Veronese Vittorino
 
 Personaggio
Cognome  Veronese  
Nome  Vittorino  
Luogo di nascita  Vicenza  
Biografia  Nasce a Vicenza il 1° marzo 1910. Si laurea in giurisprudenza all'Università di Padova con una tesi sul diritto di cittadinanza vaticana. Per alcuni anni esercita la libera profes­sione a Vicenza sempre attivamente impegnato nei movimenti cat­tolici. Nel 1939 viene nominato Segretario generale del Movimento dei laureati cattolici. Alla fine del '43 su sollecitazione di Giovan Battista Montini, si trasferisce con la fa­miglia a Roma, dove assume incarichi di sempre maggiore respon­sabilità in seno all'associazionismo cattolico. In particolare si dedica alla riorganizzazione dell'Istituto Cattolico di Attività Sociale (ICAS) e alla fondazione delle ACLI, di cui è Vicepresidente dal 1944 al 1946. Dal 1946 al 1952, nella delicata fase di ripresa del do­poguerra, è chiamato a ricoprire la carica di Pre­sidente Generale dell'Azione Cattolica Italiana, mantenendo in questa veste rapporti di amicizia e di collaborazione con Alcide De Gasperi. Nel 1952 viene sostituito alla presidenza dell'A.c. da Luigi Gedda.
Convinto sostenitore della necessità di dare nuovo impulso ed efficiente coordinamento all'attività di apostolato dei laici sul piano mondiale, promuove il Movimento Internazionale degli Intellettuali di Pax Romana, punto di riferimento per le orga­nizzazioni internazionali del laicato, e dal 1952 al 1958 è Se­gretario Generale del Comitato Permanente per i Congressi Internazionali dell'Apostolato dei Laici (COPECIAL), presieden­done il primo Congresso nel 1951, il secondo nel '57, e il terzo nel '67, subito dopo il Concilio Vaticano II.
Contemporaneamente ricopre numerosi incarichi in istituzioni italiane e internazionali, nel set­tore finanziario e bancario: Sindaco e Amministratore del Banco di Roma e Vice Pre­sidente della Banca Cattolica del Veneto. Nel 1948 è membro della Delegazione Italiana alla Conferenza Generale dell'UNESCO. Eletto nel Consiglio Esecutivo di tale organizzazione internazionale, ne assume anche le cariche di Vicepresidente e Presidente. Nel Novembre 1958 viene eletto Direttore Gene­rale dell'UNESCO, incarico che ricopre fino al 1961 e durante il quale, dà impulso ai programmi di educazione ed istruzione nelle grandi regioni diseredate e promuove con successo, sul pia­no mondiale, la campagna per la salvezza dei monumenti della Nubia, minacciati dalla costruzione della diga di Assuan.
Nel novembre del 1963 è nominato, dal Papa Paolo VI, Udi­tore laico del Concilio Ecumenico Vaticano II e nel 1967 membro della Pontificia Commissione per la Giustizia e la Pace. Nel 1957 è eletto Giudice Aggregato della Corte Costitu­zionale. Dal 1961 al 1976 è Presidente del Banco di Roma, incarico in cui porta la sua sensibilità di uomo di cultura attento ai pro­blemi della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia del pa­trimonio artistico. Espressione significativa di questo interesse, di questa sensibilità è il suo intervento in favore della ricostru­zione di Tuscania colpita dal disastroso terremoto del 1972.
Muore a Roma. il 3 settembre 1986.