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Home >Fonti > I personaggi > Pacelli Eugenio
 
 Personaggio
Cognome  Pacelli  
Nome  Eugenio  
Luogo di nascita  Roma  
Biografia  Nasce a Roma il 2 marzo 1876. Compie un rapido iter di studi dal Liceo Visconti all'Università Gregoriana. A 23 anni è sacerdote e inizia la carriera diplomatica e curiale grazie al cardinal Gasparri, che lo coinvolge nella Riforma del codice di Diritto Canonico. Nel 1917 é già Nunzio apostolico a Monaco, in Germania, fino all'estate del 1925 e poi a Berlino dal 1925 fino al 1929. Durante la prima guerra mondiale compie delicatissimi incarichi diplomatici, come il 29 luglio 1917, quando presenta a Guglielmo II le proposte di pace formulate dal pontefice. Sfasciatosi l'impero tedesco, dopo la sconfitta militare, e formatasi la Repubblica, rimane presso la nuova Germania sempre come Nunzio e firma i Concordati con la Baviera e col Reich. Si deve a lui anche il Concordato stipulato dalla Santa Sede con la Prussia (1929). Nel 1929 Pio XI lo nomina cardinale e Segretario di stato, succedendo al card. Gasparri. Conduce personalmente i negoziati decisivi per i Concordati con il Baden (1932) e con il Reich di Hitler (1933). Nel 1936 si reca negli Stati Uniti, viaggio cui risale l'inizio della corrispondenza diretta con il Presidente Roosevelt che dura fino alla morte di quest'ultimo.
Viene eletto papa il 2 marzo 1939 e subito si preoccupa di parare la minaccia di guerra gravante sull'Europa ad opera soprattutto del nazismo. Il 20 ottobre 1939 emana l'enciclica "Summi Pontificatus", condannando l'invasione russo-tedesca della Polonia. Mantiene buoni rapporti con il governo italiano, ma questi non valgono a distogliere il regime fascista dai suoi propositi di guerra, nonostante una sua lettera a Mussolini ove lo invita ad evitare la guerra. Durante la guerra svolge una intensa opera di aiuto e di soccorso alle popolazioni vittime della guerra, consentendo anche il rifugio presso istituzioni ecclesiastici di perseguitati per motivi politici o razziali, anche se gli viene rimproverata la mancanza di una condanna aperta dei crimini nazisti.
Nel dopoguerra si pone alla testa di un rinnovamento cristiano della società, coinvolgendo anche il partito ad ispirazione cristiana ed utilizzando in una crociata antimarxista, l'Azione Cattolica di Luigi Gedda che, attraverso l'istituzione dei Comitati civici, si pone a sostegno della DC. Non sempre De Gasperi condivide queste pressioni dei vertici vaticani che tendono a condizionare anche le sue scelte politiche. L'episodio più significativo si ha in occasione dell'"operazione Stirzo" durante le elezioni amministrative romane del 1952.
Nell'ambito precipuamente religioso Pio XII svolge una vasta attività nel campo della dogmatica: pur lasciando ai principi la loro essenziale immutabilità, volle rivedere molti punti per adeguarne la formulazione esterna ai progressi tecnici e scientifici con opportuni aggiornamenti in campo morale e disciplinare. Obbediscono a questa linea le sue encicliche: la Divino "Afflante Spiritu" (1943) e la "Mystici Corporis" (1943). La "Mediator Dei", in cui trovano adeguata puntualizzazione molte questioni di teologia sacramentaria assieme ad una trattazione sistematica della teologia liturgica, la "Humani generis" e la "Munificentissimus Deus" (1950), che definisce ex cathedra il dogma dell'Assunzione di Maria Vergine in Cielo e delinea il progressivo affermarsi delle verità implicitamente contenute nella Rivelazione. Nel campo delle scienze Pio XII dà impulso alla Pontificia Accademia delle Scienze. Sui problemi morali papa Pacelli ha particolarmente a cuore la tutela del matrimonio.
La celebrazione del Giubileo del 1950 è un trionfo per papa Pacelli, grazie ad una perfetta organizzazione e alla presenza delle più illustri personalità del nuovo Stato italiano.
Muore a Roma, il 9 ottobre 1958.