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Home >Fonti > I personaggi > Bittanti Battisti Ernesta
 
 Personaggio
Cognome  Bittanti Battisti  
Nome  Ernesta  
Biografia  Nasce a Brescia nel 1871. Insegnante, il 7 agosto 1899 sposa Cesare Battisti, condividendo con il marito le istanze del socialismo umanitario con forti tradizioni risorgimentali, ispirandosi al positivismo e ad una visione fortemente laicista e anticlericale. Dopo la morte del marito diviene attenta custode della sua memoria, raccogliendo e pubblicandone gli scritti.
Decisamente antifascista, quando, dopo il delitto Matteotti seppe che i fascisti trentini intendevano portarsi al Castello del Buonconsiglio, vi si reca coprendo con un velo nero il cippo del martire. Dopo le leggi razziali del 1938 pubblica un annunzio mortuario sul Corriere della sera dichiarando la sua solidarietà alle vittime della persecuzione.
Dopo l'8 settembre si rifugia in Svizzera a Lugano, ove operava, nel quadro della Resistenza anche suo figlio Gigino. Segue con attenzione nel secondo dopoguerra la soluzione data al problema autonomistico del Trentino, manifestando il proprio dissenso per le soluzioni adottate, temendo che potessero produrre difficoltà ed esasperazioni nei rapporti tra trentini e altoatesini..
Tra le sue opera vanno ricordate: la cura della edizione nazionale degli Scritti politici di Cesare Battisti, Firenze 1923; Con Cesare Battisti nel pensiero degli italiani, Trento 1938; Con Cesare Battisti attraverso l'Italia: agosto 1914-marzo 1915, Milano 1938. E' anche autrice di una polemica pubblicazione nei confronti di De Gasperi: L'italianità di De Gasperi: lettera aperta all'on. Meda, Firenze 1957.
Muore a Trento nel 1957.