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Home >Fonti > I personaggi > Gronchi Giovanni
 
 Personaggio
Cognome  Gronchi  
Nome  Giovanni  
Luogo di nascita  Pontedera (PI)  
Biografia  Nasce a Pontedera, in provincia di Pisa, il 10 settembre 1887. Fa parte del Movimento democratico cristiano sorto alla fine dell'Ottocento sotto la guida del sacerdote Romolo Murri. Laureatosi in lettere alla Normale di Pisa, tra il 1911 e il 1915 insegna lettere e filosofia prima a Parma,poi a Massa, Bergamo e Monza. Dopo la prima guerra mondiale, cui partecipa come volontario, è uno dei fondatori del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo nel 1919.
Eletto deputato nel collegio di Pisa nelle elezioni del 1919 e del 1921 (XXV-XXVI legislatura), è chiamato a dirigere la Confederazione italiana dei Lavoratori, primo sindacato ad ispirazione cristiana. E' nominato Sottosegretario all'Industria e Commercio nel 1922 (I governo Mussolini) fino al Congresso di Torino del Partito Popolare (aprile 1923), dove viene decisa la non collaborazione e il ritiro dal Governo dei rappresentanti del P.P.I. Riassume allora la guida dei sindacalisti bianchi cercando così di fronteggiare le violenze fasciste di cui sono quotidianamente vittime le sedi popolari e le leghe cattoliche. Piero Gobetti, esprime per Gronchi stima e grande considerazione nelle pagine della sua rivista Rivoluzione liberale.
Quando nel 1923 Luigi Sturzo abbandona la segreteria del Partito Popolare, assieme a Giuseppe Spataro e a Giulio Rodinò assume la direzione del partito in un difficilissimo momento storico. Rieletto deputato nel 1924, passato all'opposizione, è tra gli "aventiniani" ed è dichiarato decaduto dal mandato parlamentare nel novembre 1926.
Ritiratosi a vita privata, rinuncia al suo posto nella scuola lavorando come rappresentante di commercio e dedicandosi poi allo svolgimento di attività industriale. Durante la Resistenza diviene membro del CLN e partecipa alla fondazione della Democrazia cristiana.
E' nominato Ministro dell'Industria e Commercio nel 1944 (II e III Governo Bonomi) e nel 1945 (Governo Parri e I Governo De Gasperi). Eletto deputato all'Assemblea Costituente nel 1946, tra le file della Democrazia Cristiana e Presidente del Gruppo parlamentare del suo partito, nel 1947 Gronchi è favorevole al proseguimento dell'esperienza dell'unità nazionale con comunisti e socialisti e, nella riunione del gruppo parlamentare democristiano. si oppone alla linea di De Gasperi.
Eletto deputato al Parlamento nel 1948 e nel 1953, l'8 maggio 1948 è eletto Presidente della Camera dei Deputati, carica che gli viene riconfermata il 25 giugno 1953. Espressione della sinistra sociale della DC, vicino alle posizioni di di La Pira e di Dossetti, si lega a Enrico Mattei, presidente dell'Eni, a sostegno di una attiva presenza dello Stato nella vita economica.
Il 29 aprile 1955 è eletto Presidente della Repubblica, al quarto scrutinio con 658 voti su 833. Alla scadenza del suo mandato, nel 1962, è nominato senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
Muore a Roma, il 17 ottobre 1978.