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Home >Fonti > I personaggi > Brosio Manlio
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Personaggio |
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| Biografia |
Nasce a Torino il 10 luglio 1897 e fin dalla giovinezza mostra il più vivo interesse nei confronti della politica. Liberale, anti-interventista ma patriota, allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario e, come sottotenente degli alpini, è decorato con una Medaglia d'Argento.
Nel primo dopoguerra contribuisce alla nascita del movimento "Rivoluzione Liberale" di Piero Gobetti e all'azione politica di quel gruppo attraverso vari scritti ispirati ad un alto senso morale ed antifascista. Durante gli anni del regime esercita l'avvocatura a Torino, affermandosi, pur essendo ancora molto giovane, come uno dei migliori professionisti della città.
Dopo la caduta del fascismo è membro del Comitato di Liberazione Nazionale a Roma durante l'occupazione tedesca. All'indomani della Liberazione è nominato Segretario Generale del Partito Liberale, poi Ministro senza portafoglio nei due Governi Bonomi (dall'ottobre 1944 al giugno 1945), vice Presidente del Consiglio nel Governo Parri (giugno 1945 - novembre 1945), ministro della Guerra nel primo Governo De Gasperi (dicembre 1945 - luglio 1946).
Nominato ambasciatore a Mosca vi rimane dal 1947 al 1951; successivamente è ambasciatore a Londra (fino al 1955), a Washington (1955-1960) ed a Parigi (1960-1964). Nel giugno 1964 è nominato Segretario Generale della NATO, incarico che ricopre fino al 1971.
Senatore del Partito Liberale e Presidente del Gruppo Liberale al Senato per la legislatura 1972-1976, è nominato presidente del Comitato Atlantico italiano nel gennaio 1979.
Muore a Torino il 14 marzo 1980.
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