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Home >Fonti > I personaggi > Einaudi Luigi
 
 Personaggio
Cognome  Einaudi  
Nome  Luigi  
Luogo di nascita  Carrù (CN)  
Biografia  Luigi Einaudi, primo Capo di Stato eletto dal Parlamento Repubblicano, nasce a Carrù, in provincia di Cuneo il 24 marzo 1847 da una modesta famiglia, originaria della valle Maira. Dopo la morte del padre, la madre si trasferisce con la famiglia a Dogliani, dove vive per il resto dei suoi giorni. Il giovane Einaudi ottiene una borsa di studio per frequentare il ginnasio presso i padri delle Scuole Pie a Savona, e nel 1895, a soli ventuno anni, si laurea in giurisprudenza a Torino. Nel 1902 è già docente all'Università di Torino ed occupa la cattedra di Scienze delle Finanze con l'incarico di Legislazione Industriale ed Economia Politica. Due anni dopo ottiene la cattedra di Scienze delle Finanze all'Università Bocconi di Milano. Egli si dedica nei suoi studi a ricerche nel campo dell'economia e della scienza delle finanze, all'insegnamento e al giornalismo; dal 1896, infatti, collabora con il quotidiano torinese La Stampa, passando poi nel 1900 al già prestigioso Corriere della Sera di Milano e dal 1908 dirige la rivista Riforma Sociale. Nel 1912 propone una nuova e rivoluzionaria teoria finanziaria, presentata dapprima sotto forma di articoli giornalistici e poi in un suo saggio dal titolo: "Concetto di reddito imponibile e sistema di imposte sul reddito consumato". Tra le opere pubblicate nel primo periodo merita ricordare: "Studi sugli effetti dell'imposta" (1902), "La finanza sabauda all'aprirsi del secolo XVII" (1908), "Intorno al concetto di reddito imponibile e di un sistema di imposte sul reddito consumato" (1912), "La terra e l'imposta" (1924), "Contributo alla ricerca dell' ottima imposta" (1929).
Luigi Einaudi viene nominato Senatore del Regno nel 1919, su proposta di Giovanni Giolitti, e al Senato è uno dei più tenaci sostenitori della necessità di abbandonare ogni forma di socialismo di Stato infiltratosi nella vita economica italiana durante la prima guerra mondiale. Inizialmente guarda con speranza al programma economico del fascismo, ma già prima della marcia su Roma comincia ad esprimere molte riserve, e nel 1927 interrompe la sua collaborazione al Corriere della Sera ormai allineato al fascismo. Nel 1935 le autorità fasciste impongono la sospensione della rivista "Riforma Sociale" e l'anno successivo Einaudi dà vita alla "Rivista di storia economica" (1936 - 1943).
Dopo il 25 luglio, l'insigne economista è nominato rettore dell'università di Torino, ma con la proclamazione della Repubblica Sociale deve abbandonare l'incarico e rifugiarsi in Svizzera. Alla fine del 1944 rientra a Roma e il 5 gennaio 1945 viene nominato governatore della Banca d'Italia, dove ha modo di dimostrare le sue altissime capacità in campo economico. Nel 1946 è eletto deputato all'Assemblea Costituente per il Partito Liberale Italiano, e dal 31 maggio 1947 De Gasperi lo chiama a far parte del suo quinto governo, quale vice Presidente e ministro del Bilancio, giudicandolo in grado di provvedere al risanamento dell'economia nazionale attraverso un ritorno all'economia di mercato e la stabilizzazione della lira mediante una severa politica di restrizione creditizia.
Il 10 maggio 1948 viene eletto Presidente della Repubblica, e alla scadenza del mandato (25 aprile 1955) rientra a far parte del Senato come senatore a vita. Durante il suo mandato stringe un rapporto di collaborazione e amicizia con De Gasperi, al quale riconosce eccezionali doti di statista, condividendo con lui l'obiettivo dell'unità europea.
Luigi Einaudi muore a Roma il 30 ottobre 1961.