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Home >Fonti > I personaggi > Truman Harry S.
 
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Harry Truman
Harry Truman
 Personaggio
Cognome  Truman  
Nome  Harry S.  
Luogo di nascita  Lamar, Missouri  
Biografia  Nasce a Lamar, nel Missouri, l'8 maggio 1884. Dopo aver lavorato in una fattoria prende parte alla prima guerra mondiale e in seguito apre un negozio, che di lì a poco lo manda in rovina. Decide quindi di studiare legge iscrivendosi ai corsi serali di Kansas City. Conseguita la laurea apre uno studio legale. Nello stesso periodo entra nella politica locale e si schiera con il Partito Democratico. Nel 1935 è eletto senatore per lo stato del Missouri, appoggiato da un apparato politico notoriamente corrotto. Al Senato si conquista però rapidamente la fama di uomo integerrimo, diventando presidente della speciale commissione d'inchiesta sulla difesa nazionale, che porta alla luce illeciti, sprechi e inefficienze nell'economia bellica. Ciò richiama su di lui l'attenzione di Roosevelt, che nel 1944 lo vuole accanto come vicepresidente.
Alla morte di Roosevelt, dopo ottantadue giorni di mandato, con scarsa esperienza di governo e avendo avuto due soli incontri con il presidente, Truman ne prende il posto alla Casa Bianca. In politica interna mira a sviluppare le misure attuate dal suo predecessore con il New Deal, anche se molti dei suoi sforzi furono resi vani dall'opposizione dei democratici del Sud, alleatisi nel Congresso con i repubblicani. La mancanza di esperienza politica non lo aiuta nella risoluzione dei problemi in politica estera. Alla conferenza di Potsdam si dimostra incapace di impedire Stalin di estendere l'influenza sovietica nell'Europa orientale. Probabilmente, però, esprime più riserve su Stalin del suo predecessore. Ordina di sganciare le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki per porre fine alla guerra in Giappone senza ulteriori perdite da parte delle truppe statunitensi, insistendo sulla resa incondizionata del Giappone. Nel settembre del 1945, con l'abrogazione della legge affitti e prestiti decide di sospendere gli aiuti all'Unione Sovietica. Accetta la divisione dell'Europa attraverso la cortina di ferro dal 1947, dopo il rifiuto sovietico del Piano Marshall e l'annuncio della dottrina Truman per che prevedeva aiuti ai paesi europei e una politica di contenimento dell'espansione sovietica nel mondo.
Nel gennaio 1947 riceve De Gasperi, recatosi negli Stati Uniti per ottenere aiuti e sostegni alla ricostruzione del paese. Un nuovo incontro con De Gasperi lo ha nel corso del nuovo viaggio che lo statista italiano fece in America nel 1951.
Alle elezioni presidenziali del 1948 ha la meglio sul repubblicano Thomas E. Dewey. Nel discorso sullo "Stato dell'Unione" del gennaio 1949 presenta il programma del Fair Deal. Benché il Congresso recepisca solo una piccola parte di quest'ultimo, riesce a far approvare la legge sugli alloggi del 1949, che prevede l'erogazione su vasta scala di alloggi a basso costo. Basandosi sulla propria autorità esecutiva, nel luglio del 1948 ha già posto fine alla segregazione razziale nell'esercito e nelle scuole finanziate dal governo federale. Porta avanti la politica di difesa dell'Europa Occidentale dalle violazioni sovietiche attraverso la creazione della NATO, il primo patto militare in tempo di pace in cui gli Stati Uniti siano coinvolti. Coinvolge l'esercito statunitense nella guerra di Corea insistendo però che avvenga sotto l'egida dell'Onu. Nel 1951 destituisce il generale MacArthur per insubordinazione, avendo pubblicamente sostenuto l'esigenza della guerra atomica contro la Cina comunista. E' una mossa che richiede coraggio, poiché MacArthur è molto popolare e gli anticomunisti negli Stati Uniti sono al culmine della popolarità.
Decide di non ricandidarsi alla elezione del 1952.
Muore il 26 dicembre 1972.