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Home >Fonti > I discorsi > 1946/06/25 - Assemblea Costituente - "Saluto alla Costituente"
 
 Visualizza i documenti allegati a questa scheda:
Testo del discorso
 Discorso
Titolo  "Saluto alla Costituente"
Discorso pronunciato all'Assemblea Costituente il 25 giugno 1946
 
In  A. DE GASPERI, Discorsi parlamentari, Roma, Camera dei Deputati, 1985, Vol. I, pp. 86-87  
Note  Agli storici avvenimenti dei primi giorni del giugno 1946, culminati nella proclamazione della Repubblica, segue, il 25 dello stesso mese, l'insediamento dell'Assemblea che avrebbe dovuto dare corpo e sostanza al nuovo Stato.
Decano dei 556 deputati eletti il 2 giugno è Vittorio Emanuele Orlando, già entrato nella storia come il "Presidente della Vittoria". A lui compete, nella solennità della seduta inaugurale, ascendere per primo al seggio presidenziale per il rito di apertura ed a lui compete insediare il Presidente che l'Assemblea si appresta ad eleggere. Egli si leva in piedi tra gli applausi vivissimi del consesso e il discorso che pronuncia è un solenne appello alla concordia nazionale; subito dopo si leva a parlare il Presidente De Gasperi il quale è investito anche delle funzioni di Capo Provvisorio dello Stato in forza dello storico ordine del giorno approvato dal Consiglio dei ministri la sera del 12 giugno e così formulato: «Il Consiglio dei ministri riafferma che la proclamazione dei risultati del referendum letta il 10 giugno dalla Corte di Cassazione ha portato automaticamente alla instaurazione di un regime transitorio durante il quale, fino a quando l'Assemblea Costituente non abbia nominato il Capo Provvisorio dello Stato, l'esercizio delle funzioni di Capo dello Stato spetti ope legis al Presidente del Consiglio in carica».
Nella stessa seduta l'Assemblea elegge il suo Presidente nella persona dell'onorevole Giuseppe Saragat.