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La decolonizzazione
I movimenti indipendentisti, già presenti da tempo nei Paesi afroasiatici, acquistano forza con la seconda guerra mondiale anche grazie all'appoggio delle grandi potenze. A guerra finita, un ruolo decisivo in questo processo è svolto dalle contrapposizioni ideologiche scaturite dalla "guerra fredda".
Le due potenze vincitrici, liquidando il vecchio ordine mondiale fondato sull'eurocentrismo, cercano di eliminare il dominio europeo sui Paesi dell'Asia e dell'Africa per poi imporre la loro egemonia sul Terzo Mondo.
Nello specifico, la Gran Bretagna mette in atto un graduale processo di allentamento del proprio dominio coloniale, concedendo Costituzioni e trasformando l'impero in una comunità di nazioni sovrane (Commonwealth), la Francia oppone una violenta resistenza ai movimenti indipendentisti, specie in Algeria.
Per il resto occorre comunque sottolineare che, nel corso degli anni '50, il processo di decolonizzazione ha modo di svilupparsi in maniera imponente, tanto che riescono a conseguire l'indipendenza quasi tutti i popoli africani e asiatici.
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