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Economia e società
All'indomani della prima guerra mondiale una forte crisi economica convolge tutta l'Europa industrializzata provocando uno stato di conflittualità sociale.
Le tendenze rivoluzionarie si manifestano, in particolare, nel cosiddetto biennio rosso (1918-1920), quando in tutta Europa il movimento operaio avanza politicamente, raccogliendo vasti consensi grazie alle riforme ottenute (riduzione della giornata lavorativa a otto ore, miglioramento dei livelli salariali).
Contemporaneamente, dal punto di vista economico, tutti gli Stati belligeranti attraversano tra il 1920 e il 1921 una violenta crisi, che porta a una diminuzione della produzione industriale e a un aumento di inflazione e disoccupazione.
A partire dal 1924 la crisi sembra superata e, grazie all'aumento della produzione industriale, molti credono di essere alla vigilia di una nuova età dell'oro. Nuovi settori industriali (aeronautico, automobilistico) si sviluppano anche grazie a una nuova organizzazione del lavoro di fabbrica nota come taylorismo.
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