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  Home > Percorsi > La Biografia > 1948-1952 - Introduzione > Il 'Piano Marshall'  
LA BIOGRAFIA
 
Il "Piano Marshall"

La definizione e il varo del "Piano Marshall", che mirava a favorire la ricostruzione economica dell'Europa, in precarie condizioni finanziarie (anche il governo britannico fu costretto a importanti, ripetuti prelievi sui fondi del prestito americano, nella primavera del '47), segnò una svolta nelle situazioni interne di numerosi paesi e sul piano delle relazioni internazionali.
Gli aiuti forniti dagli Stati Uniti alla Grecia e alla Turchia costituirono il preannuncio di un vasto piano di aiuti economici all'Europa per ricostruire le loro economie sconvolte dalla guerra. Il Piano prese il nome del Segretario di Stato americano che in un famoso discorso, pronunciato il 5 giugno 1947 all'Università di Harvard, riprendendo i concetti espressi circa tre mesi prima da Truman, offriva agli europei " un sostanziale programma di aiuti che permettesse loro di superare una condizione di crisi economica e politica " e restaurasse " la loro fiducia nel futuro economico dei rispettivi paesi e dell'Europa nel suo complesso ".
Una conferenza internazionale per precisare l'entità dei bisogni e la richiesta dei mezzi necessari a soddisfarli venne organizzata a Parigi nell'estate.
I sovietici respinsero il Piano, nella convinzione che gli aiuti economici costituivano uno strumento per assoggettare l'Europa agli Stati Uniti e imposero ai paesi "satelliti" dell'Europa orientale che avevano accolto con favore il Piano di allinearsi alle loro posizioni, mentre ordinarono ai partiti comunisti dei paesi occidentali di promuovere scioperi e agitazioni contro gli aiuti americani. Il " Piano Marshall " fu invece approvato dal governo italiano che il 2 febbraio 1948 stipulò poi con gli stati Uniti un nuovo trattato di amicizia, commercio e navigazione. Dopo la definitiva approvazione del Piano, nel marzo 1948, vennero costituiti gli organi per la sua amministrazione e il suo funzionamento: l'E.C.A. (Economic Cooperation Administration), con sede a Parigi, concepita come una organizzazione permanente per la cooperazione economica dei paesi europei. Il programma di aiuti, prevedeva originariamente una spesa di 17 miliardi di dollari - poi ridotti a 13 - nel giro di quattro anni a beneficio di sedici paesi. Nell'aprile 1948 il Presidente degli Stati Uniti, Truman, autorizzava l'erogazione di una prima tranche di aiuti, pari a 5,3 miliardi di dollari. Gli aiuti venivano concessi in forma gratuita nella misura del 90% e per il 10% sotto forma di crediti a lunghissimo termine (30-40 anni) e a tassi di interesse molto contenuti (2,5%).
Gli aiuti forniti all'Italia costituirono quasi l'11% del totale erogato ai paesi dell'OECE; secondo una stima, si trattò di una somma pari a 3.695 milioni di dollari.