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Gli studi e la vita universitaria
Dopo aver frequentato le scuole popolari a Civezzano (Trento), poi la scuola media presso il Collegio vescovile e l'imperial-regio Ginnasio-Liceo a Trento, De Gasperi si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia a Vienna il 6 ottobre 1900. All'Università della capitale dell'Impero e alle altre Università austriache si iscriveva la quasi totalità degli studenti universitari trentini (226 su 238, 12 soltanto nelle Università italiane nel 1899; 248 su 318 in totale, 70 nelle Università italiane nel 1912).
Negli anni dell'Università, difficili - per le precarie condizioni economiche della famiglia, attestate dal certificato di povertà rilasciatogli -, ma importanti e decisivi per la sua formazione culturale e politica, De Gasperi fu particolarmente attivo. Componente dell'"Associazione universitaria cattolica trentina" (A.U.C.T.), collaborò e diresse per un periodo una rivista di impegno culturale (la "Rivista tridentina", fondata nel 1901), partecipò a Convegni (particolarmente significativa è la relazione svolta il 17 settembre 1901, a Mezzocorona, al IV Congresso degli universitari cattolici), tenne conferenze (come la serie presso l'"Unione accademica cattolica italiana" di Vienna), sui temi della pace e della guerra, della libertà di stampa e sul pensiero sociologico.
In quegli stessi anni collaborò con il quotidiano "Reichspost", organo dei cattolico-sociali austriaci, allora diretto da Friedrich Funder. Su questo giornale pubblicò articoli sul movimento cattolico italiano. Su vari periodici italiani scrisse invece sul movimento cristiano sociale austriaco e sul Centro germanico, al quale dedicò anni dopo uno dei suoi migliori saggi.
Del movimento cattolico italiano, e in particolare dei democratici cristiani, De Gasperi non conosceva soltanto i libri e le pubblicazioni. A Roma dove si era recato nel 1902 accompagnando il teologo Ernst Commer, professore di Teologia dogmatica all'Università di Vienna in occasione del 25° anno di pontificato di Leone XIII - che li ricevette in udienza il 26 marzo -, De Gasperi conobbe don Romolo Murri, fondatore del movimento democratico-cristiano e, nel 1898, de "La Cultura Sociale". Murri ebbe in quel periodo una significativa influenza sugli orientamenti culturali e politici degasperiani. I loro rapporti cambiarono dopo l'enciclica di Pio X, Pascendi (1907) - che De Gasperi approvò senza riserve -, quando Murri aderì al "modernismo", condannato dall'enciclica, e venne poi scomunicato.
All'inizio del Novecento risalgono anche la sensibilità di De Gasperi per la situazione degli operai e il suo impegno come sindacalista. Alcuni degli episodi più conosciuti sono i suoi numerosi interventi presso le Società agricole operaie cattoliche, i suoi soggiorni, fra il 1901 e il 1903, nel Voralberg, fra gli operai emigrati trentini per costituire associazioni sindacali e le iniziative svolte a favore dei segantini della Val di Fiemme, dei quali seguì una lunga vertenza sindacale protrattasi dall'estate 1905 all'aprile 1906.
L'impegno di De Gasperi negli anni dell'Università riguardò anche il problema di una Facoltà in lingua italiana, a più riprese, ma senza esito, al centro del dibattito negli anni precedenti. Durante il 1903 la lotta per istituirla a Trieste diventò più accesa. Dopo numerosi rinvii, il governo austriaco decise di istituire una Facoltà giuridica italiana né a Trieste né a Trento, ma a Wilten, presso Innsbruck. All'inaugurazione, il 3 novembre 1904, scoppiarono vari scontri fra studenti italiani e studenti e cittadini tedeschi. Vi parteciparono fra l'altro Cesare Battisti e De Gasperi che vennero arrestati, insieme ad altri studenti. Furono rilasciati dopo diciannove giorni di carcere.
L'anno successivo, il 19 luglio 1905, De Gasperi si laureava in Filologia con una tesi su "I pitocchi fortunati di Carlo Gozzi e le loro elaborazioni tedesche".
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