A cura degli alunni del Lycèe Fabert di Metz

(1886-1963)
Una vita per l’Europa
Il cammino verso la dichiarazione del 9 maggio 1950
atto di nascita dell’Unione Europea
Introduzione
Retrospettivamente si può dire che la vita di Robert Schuman è stata una vita per l’Europa. Guardiamo la persona e gli eventi e cerchiamo di capire perché.
1. Chi è Robert Schuman?
Robert Schuman è nato il 29 giugno 1886 a Clausen, ai piedi della fortezza di Lussemburgo. A causa della situazione politica dell’epoca, i suoi genitori erano cittadini tedeschi.
- Il padre:
Jean-Pierre Schuman ricevette la nazionalità tedesca quando, dopo la guerra franco-tedesca del 1870/71, l’Alsazia e la Lorena diventarono un territorio dell’Impero tedesco amministrato direttamente da Berlino.
Jean-Pierre Schuman si sentiva prima di tutto Loreno e ha avuto il coraggio di dichiararlo ufficialmente. Nel censimento del 30 novembre 1885, mentre viveva a Lussemburgo, scrisse sul formulario alla voce 13 “nazionalità”: Loreno! (ognuno doveva scrivere il paese di cui era cittadino o suddito).
Robert Schuman ereditò da suo padre l'amore per la sua regione. Scelse la Lorena quando, a 17 anni, gettò le basi della sua formazione professionale. Il 19 agosto 1903, chiede di entrare al liceo imperiale di Metz, per effettuare il suo tredicesimo anno di studi. A Lussemburgo erano obbligatori 12 anni di scolarizzazione, ma questo anno supplementare gli era necessario per poter studiare legge in Germania e per potersi iscrivere all’ordine degli avvocati della Lorena.
Grazie ai suoi studi in diritto tedesco, Robert Schuman divenne avvocato nel 1912 a Metz, città che all’epoca faceva parte dell’Impero tedesco.
- La madre:
Eugénie Duren, una lussemburghese, ha acquisito la nazionalità tedesca grazie al matrimonio con Jean-Pierre Schuman, più anziano di lei di 27 anni. Robert Schuman deve a sua madre il suo attaccamento alla chiesa e la sua concezione cristiana della vita.
In età adulta, queste due tendenze sono confermate da:
- la sua adesione, a Bonn nel 1904, alla corporazione degli studenti cattolici “Unitas”. L’“Unitas” si sforza di comunicare alla gioventù studentesca le idee della dottrina cristiana e dell’insegnamento sociale della chiesa. Il motto dell’“Unitas” è: “in necessariis unitas, in dubio libertas, in omnibus caritas”.
- La creazione di una sezione dell’“Unitas”, a Berlino nel 1905. Più tardi dopo la seconda guerra mondiale, mentre era ministro delle Finanze in Francia, elargisce fedelmente la sua quota all’“Unitas”.
- La sua adesione al “Volksverein” per la Germania cattolica che, nel 1912, conta 800.000 membri.
- La sua conferenza nel 1913 al “Katholikentag” di Metz sull’argomento: la stampa cattolica.
- La sua partecipazione a un ritiro all’abbazia di Maria-Laach durante la settimana santa del 1913, organizzata da padre Dom Herwegen, sacerdote dal 1913 al 1946. Vi partecipa anche Heinrich Bruning, l’ultimo cancelliere della Repubblica di Weimar.
- Il percorso formativo:
Studente a Clausen, poi all’Ateneo di Lussemburgo.
Le lezioni a Lussemburgo si svolgono in lussemburghese, in tedesco e in francese. Questi studi segnano la personalità di Robert Schuman e la sua cultura.
La solida formazione linguistica ricevuta nel Granducato gli permette di diventare esperto di diritto tedesco. Sostiene la tesi di dottorato a Strasburgo, il 26 febbraio 1910. L’argomento della sua tesi è: “Il litigio come condizione di applicazione degli articoli 265 e 266 del codice di procedura civile”. L’argomento lascia appena presumere che il candidato tedesco di dottorato diventerà un giorno in Francia Presidente del Consiglio della IV Repubblica!
2. Il contesto geopolitico della sua vita
- L’infanzia e la scuola (1886-1902):
Lussemburgo è all’epoca un paese neutrale. Dopo il trattato di Londra, nel 1867, i soldati prussiani che occupavano la fortezza in nome della Confederazione germanica sono costretti a partire.
Questo paese appartiene economicamente allo “Zollverein che forma con la Lorena e il resto della Germania un’associazione economica che unisce il carbone della Sarre e della Ruhr all’acciaio della Lorena.
Il Lussemburgo ottiene la sua completa indipendenza politica nel 1890: Adolphe von Nassau-Weilburg diventa Granduca di Lussemburgo. In questo modo termina l’unione personale con i Paesi Bassi.
Nonostante, o piuttosto, a causa della sua forte relazione economica con la Germania, il Lussemburgo insiste sulle sue particolarità politiche e culturali, conserva la pluralità linguistica nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche. Bisogna ricordare che l’insegnamento nelle scuole materne avviene in lussemburghese, nelle scuole elementari in tedesco e nelle scuole di primo e secondo grado in francese.
Grazie a questa formazione scolastica ricevuta a Lussemburgo, Robert Schuman è potuto diventare avvocato in Germania, Presidente del Consiglio in Francia e primo Presidente del Parlamento europeo.
- La formazione universitaria e l’inizio della carriera professionale (1904-1919):
La scelta del luogo dei suoi studi permette a Robert Schuman di conoscere la diversità delle Länder tedesche: nel 1904 studia a Bonn e a Monaco, nel 1905 a Berlino (centro del potere dell'Impero tedesco, creato senza rispetto né tatto nel 1871 a Versailles, da dove è amministrata l'Alsazia-Lorena come territorio dell'Impero), nel 1906 a Strasburgo dove supera, il 28 febbraio 1908, l'Esame di Stato e il 26 febbraio 1910, il dottorato in legge.
Quando a 26 anni, Robert Schuman apre il suo studio di avvocato a Metz – Kaiser Wilhelm Ring, oggi avenue Foch – crolla la situazione europea. Le minorità etniche e gli Stati nazionali entrano in conflitto. I moti nei Balcani conducono nel 1912 e 1913 alla seconda guerra dei Balcani e allo smembramento della Turchia europea.
I Balcani sono detti “la polveriera d'Europa”, è lì che scoppia la Prima Guerra mondiale con l'assassinio dell'erede al trono d'Austria, Franz-Ferdinand, il 28 giugno 1914, con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, con la dichiarazione di guerra della Germania alla Russia il 1° agosto 1914 e alla Francia il 3 agosto 1914.
A causa di questi eventi, le luci si spengono in questa Europa in cui la polvere e l'acciaio hanno la parola.
Le vittime sono gli uomini:
- 1.808.000 Tedeschi
- 1.700.000 Russi
- 1.385.000 Francesi
- 1.200.000 Austro-Ungarici
- 947.000 Britannici
- 460.000 Italiani
I costi della guerra e le sue conseguenze rovinano gli abitanti dell'Europa e si contano in mark-or (marchi d'oro?):
| Impero tedesco: |
194 miliardi di mark-or |
| Gran Bretagna: |
168 " |
| Francia: |
134 " |
| USA: |
129 " |
| Russia: |
106 " |
| Austria-Ungheria: |
99 " |
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