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     I Padri Fondatori | Altiero Spinelli | Introduzione

Introduzione

Altiero Spinelli
A cura del Liceo “Celestino Endrici”Arcivescovile Trento

Chi fu Altiero Spinelli? Da questo semplice interrogativo è partito il lavoro di ricerca ed analisi che la Casse V LS Arcivescovile ha intrapreso negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico e completato nei primi di quest’anno:
Un lavoro sull’uomo, sul pensiero ma soprattutto sull’opera che a Spinelli è più intimamente legata - il Manifesto di Ventotene - che ci ha condotti fin dentro il Movimento federalista europeo alla scoperta di una delle figure più limpide e sincere, ma anche più controverse del processo di unione del vecchio continente.
Se la figura di Spinelli si è rivelata tutta da scoprire, anche l’approccio laboratoriale adottatati per la ricerca non è stato semplice. Vero è che non occorre aver letto De Bartolomeis per convenire sulla importanza operativa e creativa nell’ambito della didattica della storia. Ma è altrettanto vero che la pratica ci spinge normalmente a fare l’opposto. Sarà  l’assillo del programma, che deve essere comunque portato a termine, ola difficoltà nello sperimentare novità, e quindi nel mettersi in gioco, o forse solo una certa abitudinarietà, ma l’approccio tipico all’interpretazione dei modelli storiografici ha ,quasi sempre, avuto la connotazione di proposta interpretativa più che di vera e propria ricerca attiva.. L’adesione al progetto  di ricerca sulla figura e l’opera di Alcide De Gasperi
e successivamente sui Padri fondatori dell’Europa, e il lavoro svolto in collaborazine con altri istituti ci ha definitivamente convinto della realizzabilità , ma soprattutto della efficacia didattica di una esperienza attiva in campo storico.
L’entusiasmo dei ragazzi e l’esito del primo convegno - gestito dagli stessi ragazzi - sono stati l’abbrivio per il lavoro di quest’anno. Lavoro non semplice: da un lato si trattava di esplorare una figura pressoché sconosciuta ai ragazzi, con conseguente necessità di stimolarne la curiosità e trovare le giuste motivazioni; dall’altro era un progetto che, per la sua realizzazione implicava un lavoro a cavallo tra un anno scolastico e l’altro. Il primo problema in realtà si è dimostrato il minore; incuriositi dalla complessa esistenza di Spinelli, dalla sua umanità, e dalle provvidenziali citazioni del neo presidente Napolitano durante il discorso di insediamento, gli alunni si sono lasciati coinvolgere nel progetto di ricerca,attratti anche dalla prospettiva di essere i protagonisti diretti dei risultati e di un convegno internazionale.
Sei i gruppi di  lavoro che si sono formati per libera scelta: dall’analisi testuale del Manifesto, all’antifascismo in Trentino, dal pensiero politico di Spinelli alle scuole di pensiero collegate all’europeismo, dai luoghi del confino all’attività del Movimento federalista europeo oggi.
La ricerca dei materiali e delle fonti bibliografiche ha richiesto tempo per la selezione e la classificazione secondo un criterio di equilibrato rapporto tra complessità e leggibilità.
In questa fase un contributo importante è stato fornito da Giorgio Anselmi, segretario nazionale della Fondazione Spinelli, invitato Dagli stessi ragazzi a tenere una lezione.
Il lavoro iniziato a marzo, quando la classe frequentava il quarto anno; per questo è stato necessario aprire una finestra storica sul Novecento. Inoltre  la mole di lavoro dell’iniziativa ha praticamente significato la fine anticipata del programma di storia dell’anno. A giugno il materiale era stato comunque raccolto,selezionato e sintetizzato. Da settembre è iniziata la fase di elaborazione di quanto prodotto che ha visto il coinvolgimento del docente di informatica Barbara Carlin; mentre un gruppo ristretto procedeva alla realizzazione di un CD multimediale in forma di pagina web da inserire sul sito della scuola, il resto della classe si concentrava sulla presentazione in power point della ricerca.

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