Con il crollo del muro di Berlino, l’Europa è tornata ad essere dopo mezzo secolo un unicum geografico dall’Atlantico agli Urali, ma al tempo stesso torna ad interrogarsi su come garantire al proprio interno e all’esterno un equilibrio di pace e di stabilità.
L’Europa post ’89 è obbligata dalla urgenza storica ad evolversi verso un unico grande sistema politico caratterizzato da una impostazione di respiro continentale , e da una nuova dimensione dei rapporti tra cittadini ed istituzioni.
La nuova Europa è ancora alla ricerca di un ruolo di global player nello scenario mondiale di pacificazione.
Garantire un sufficiente grado di democraticità al nuovo sistema e assicurare alle istituzioni comunitarie la legittimazione necessaria per gli impegnativi compiti da assolvere è la premessa necessaria per un rafforzamento della credibilità della azione politica dell’Europa.
La realtà politica e sociale di ogni epoca storica rispecchia la weltanschaung e le aspettative proprie del tempo; il cambiamento storico prima di essere un cambiamento di ordine materiale e sociale è sempre stato un cambiamento di valori.
Il futuro dell’Europa dipende dalla nostra capacità di immaginare e definire un orizzonte di idee e di valori che possano rappresentare la base su cui fondare una società nuova e sostenibile.
La Scuola, come istituzione formativa d’eccellenza deve quindi collaborare alla creazione e alla definizione dei nuovi orizzonti e dei nuovi scenari in cui vivranno e opereranno le future generazioni.
Nell’ottica di questo nuovo tipo di formazione è stato proposto e avviato il progetto “Padri fondatori dell’Europa: culture a confronto per la formazione di una coscienza europea” proposto a scuole di integrazione europea come approfondimento e continuazione del progetto precedente sulla figura e l’opera di Alcide De Gasperi.
Ci sorregge anche la convivenza di differenti culture e lingue, religioni e confessioni. (…)
E qui il multilinguismo dell’Europa, questa prossimità dell’altro in spazi ristretti e la parità dell’altro in uno spazio ancor più ristretto mi sembrano una vera scuola. Perciò, in un certo modo, non si tratta solo dell’unità dell’Europa nel senso di un’alleanza politica di potere. Io ritengo che in fondo sarà il futuro dell’umanità, per il quale dobbiamo apprendere tutto ciò insieme, ciò che è per noi il nostro impegno europeo”
Hans Georg Gadamer, L’eredità dell’Europa, p. 31
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