All’inizio dell’anno scolastico è stato proposto alla classe III B il progetto Alcide De Gasperi verso l’Europa per partecipare al seminario italo – austriaco che si sarebbe tenuto a Trento nei giorni 14 15 16 aprile presso l’Istituto Trentino di Cultura. Quando in febbraio il progetto è diventato operativo, il programma di storia era in stato di avanzamento soddisfacente. Si era presentata la crisi del 1929 e il New Deal roosveltiano, con riferimenti al keynesismo nazionalsocialista e si stava analizzando la politica economica di De Stefani in Italia. Si è ritenuto comunque di fornire agli studenti una cornice storica di riferimento sul periodo successivo alla II guerra mondiale, sugli accordi di spartizione di Yalta e sugli sviluppi dei rapporti internazionali a partire dal 1946 al 1954. Nel frattempo si sono presi dei contatti con la dottoressa Sara Lorenzini, ricercatrice in storia delle relazioni internazionali presso la facoltà di sociologia di Trento e tutor del progetto del nostro liceo. Si sono chiarite le finalità dell’iniziativa e l’ambito di particolare interesse da investigare: - il tentativo di riarmo europeo, con la creazione della CED, naufragato nel 1954 per la mancata ratifica da parte dell’assemblea francese; - gli avvenimenti di quegli anni, in particolare del 1952 e gli atteggiamenti politici dei vari stati che contribuirono alla nascita e all’evolversi dell’idea di Europa; - infine l’interesse dimostrato da De Gasperi per un progetto europeo come garanzia di pace e sicurezza.
Integrando i testi già individuati con quelli consigliati dalla tutor e facendo tesoro delle indicazioni di lavoro fornite in quella riunione, si è discussa, in classe con gli studenti, la finalità del lavoro: evidenziare, studiando il caso particolare del riarmo in Europa, la dinamica delle relazioni euroatlantiche, con particolare riferimento alla politica estera di Degasperi e dei suoi governi.
Si è cercato assieme di stabilire come suddividere il materiale disponibile, tenendo presente che alcuni testi riportavano documenti in francese, inglese e tedesco e che solo una parte, comunque maggioritaria, della classe, aveva la competenza in queste lingue (tedesco e inglese). Si sono costituiti, su iniziativa degli studenti, i gruppi di lavoro, in relazione ai temi da trattare. Si sono stabiliti dei tempi di realizzazione (metà marzo), per permettere a ogni gruppo di comunicare i risultati del proprio lavoro.
Si è insistito sull’importanza cruciale, ai fini della fertilità delle conclusioni del lavoro, che le comunicazioni fossero chiare, comprensibili, supportate da schemi e slide. Inoltre si è stabilito che tre studenti avrebbero messo a verbale le relazioni, mentre venivano svolte, per garantire un continuum omogeneo e per fornire, agli estensori della relazione finale, tutti gli elementi necessari a dar conto in modo approfondito e unitario del materiale elaborato dalla classe.
Sono stati rispettati i tempi: entro l’inizio delle vacanze di Pasqua tutti i gruppi avevano relazionato. Il materiale e il verbale delle riunioni è stato consegnato agli incaricati della stesura finale. Nel corso delle vacanze di Pasqua gli studenti hanno spedito al docente, per posta elettronica, la bozza del lavoro di sintesi. Il lavoro è stato visionato e corretto in alcuni punti dal docente, che lo ha restituito per la stesura definitiva.
Nel frattempo, altri studenti, si incaricavano di preparare un abstract della comunicazione, da distribuire ai partecipanti il giorno del seminario.
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