
Il castello di Trento agli inizi del secolo
L'attività è iniziata con la presentazione del progetto alla classe interessata. Si sono descritte le motivazioni didattiche e metodologiche che hanno ispirato la proposta, sottolineando la necessità di revisionare il modo di insegnare la storia e l'importanza di conoscere momenti salienti della storia del secolo Ventesimo. Si è inoltre evidenziato come un lavoro di ricerca di questo tipo avrebbe comportato un maggior onere per gli studenti, che ne avrebbero però beneficiato in termini di riconoscimento nel credito scolastico di fine anno e nella acquisita competenza in una ricerca di carattere universitario, abituandosi a lavorare sui documenti, ad integrare i riferimenti bibliografici. Inoltre, si è messa in luce la rilevante dimensione relazionale indotta da questa attività: il lavoro in gruppo, la divisione dei compiti, la responsabilizzazione individuale in un lavoro collettivo, la capacità di ascoltare e di trarre vantaggio dalla messa in comune di conoscenze diverse.

Vienna agli inizi del secolo
Si è quindi chiesta agli studenti la disponibilità a partecipare alla realizzazione del progetto, precisando i tempi che sarebbero stati richiesti per la sua attuazione: tre mesi, da febbraio ad aprile, per la preparazione del materiale, con attività prevalenti in classe, durante l'orario curricolare, i giorni 14, 15, 16 aprile, dedicati all'accoglienza degli ospiti di Roma e di Vienna e al seminario di presentazione dei lavori.
Inoltre sarebbe stato necessario, successivamente, raccogliere il materiale analizzato e stilare una sorta di "diario di bordo", a cura di alcuni studenti, ma con il concorso di tutti, al fine di certificare l'andamento dei lavori e gli esiti finali, misurati e valutati dal punto di vista degli studenti. Si invitavano gli studenti a dedicare particolare attenzione, nella stesura del diario di bordo, all'incidenza che questa esperienza di lavoro e di ricerca aveva avuto sulla dimensione motivazionale, a descrivere le difficoltà incontrate, i limiti e le eventuali inadeguatezze dell'esperienza.
In particolare, gli studenti hanno utilizzato i testi forniti dall'insegnante, hanno consultato il sito web dell'Istituto Luigi Sturzo dedicato a De Gasperi e hanno ricercato fonti iconografiche, sonore e brevi spezzoni di reportage d'epoca, funzionali alla comunicazione e trovati con delle ricerche su internet.
Hanno inoltre provveduto a riversare il materiale su un cd-rom, che è stato implementato con la relazione presentata al seminario del 15 aprile.
torna su |