Contesto
Italia
Europa
alcide De Gasperi
Padri fondatori
I luoghi
     Alcide De Gasperi verso l'Europa

Motivazioni



Il 15 aprile 2005 l’Istituto Trentino di Cultura ha ospitato il seminario italo-austriaco “Alcide De Gasperi verso l’Europa”, una giornata di studio dedicata all’approfondimento della figura e dell’opera dello statista trentino affidata al mondo della scuola.

Gli studenti di quattro licei di Trento (il Prati e l’Arcivescovile), Vienna (il Bundesgymnasium) e Roma (il Convitto nazionale Vittorio Emanuele II) sono stati i protagonisti di altrettanti percorsi di ricerca svolti nel corso dell’anno scolastico sotto la guida dei rispettivi docenti di storia e con l’aiuto di alcuni tra i massimi studiosi del periodo e delle tematiche legate alla figura di De Gasperi, come Pietro Scoppola, Alfredo Canavero, Bertrand Buchmann, Sara Lorenzini, Augusto D’Angelo.

Un progetto nato in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della morte dello statista trentino svoltesi lo scorso anno, promosso dai due istituti scolastici trentini, diretti eredi delle due scuole dove De Gasperi condusse i suoi studi medi e superiori. Sono state inoltre coinvolte le altre due città simbolo per la sua biografia pubblica e privata: Vienna, la città capitale dell’Impero, dove frequentò l’Università e sedette sui banchi del Parlamento in rappresentanza del Trentino; Roma, la città dove De Gasperi svolse la sua attività parlamentare dopo la I Guerra mondiale, dove si oppose fermamente al totalitarismo fascista, dove pagò con il carcere e l’isolamento questa sua attività, dove contribuì ad organizzare prima clandestinamente poi pubblicamente la rinascita democratica del paese nel II dopoguerra, dove svolse i suoi incarichi di governo nel periodo della ricostruzione e dove promosse i primi e lungimiranti progetti di integrazione europea.

Un progetto che è stato anche occasione di incontro tra mondo della scuola e mondo della ricerca, con il coinvolgimento di numerose agenzie, quali l’Università di Trento, l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, l’IPRASE (Istituto provinciale per la ricerca, l'aggiornamento e la sperimentazione educativi) del Trentino. Tutti i soggetti, con le rispettive competenze, hanno concorso a creare un nuovo modello di approccio alla didattica della storia, nel quale gli studenti siano i protagonisti di analisi delle fonti, di confronti di testi e tesi storiografiche, di sintesi delle tematiche affrontate attraverso la presentazione di elaborati che utilizzino anche le nuove tecnologie.

La Provincia Autonoma di Trento si è dimostrata da subito sensibile all’iniziativa, garantendo il proprio patrocinio, il sostegno di tutti gli aspetti organizzativi e promuovendo sia il taglio scientifico che l’apertura internazionale proposti dal comitato organizzatore.

I protagonisti di questo progetto di ricerca sono stati gli studenti, costantemente seguiti dai docenti dei diversi istituti e da alcuni ricercatori e docenti universitari, con la funzione di tutor.
In questo senso il progetto si inserisce pienamente nel solco dell’iniziativa "Costruire storia. Ricerca sui curricoli del ciclo secondario", promossa dall’IPRASE del Trentino, dal Museo Storico, dall’Università degli Studi e da alcuni Istituti scolastici autonomi della Provincia di Trento. La ricerca ha gli obiettivi di indagare i processi di insegnamento-apprendimento della storia e di promuovere, valorizzare e disseminare esperienze innovative di insegnamento della storia. Per approfondimenti si può visitare il sito www.iprase.tn.it e, in particolare, la pagina dedicata a "Costruire storia".


Idea progettuale e contenuti della sperimentazione

Scopo del progetto avviato nell’autunno del 2004, da parte dei docenti di filosofia e storia de diversi licei partecipanti, è stato di rivisitare la storia del Novecento, sia per permettere degli approfondimenti tematici che per sperimentare nuove strumentazioni metodologiche e didattiche nell’insegnamento della storia.
La scelta di concentrare la ricerca sulla figura di De Gasperi è nata dalla contingenza delle celebrazioni dell'anniversario della morte dello statista e dalla opportunità di utilizzare la collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo di Roma.

Inoltre si è colto il parallelismo tra il dispiegarsi della vita di De Gasperi nel corso del primo Novecento e il decorso della storia contemporanea: dall’età in cui il Trentino era parte della monarchia austro-ungarica, al ventennio fascista, al secondo dopoguerra.

Gli studenti del Liceo classico Arcivescovile, sotto la guida dei professori Giuseppe Zorzi e Stefano Oss, hanno approfondito lo studio della formazione e dell’attività politica di De Gasperi fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

Sono stati inoltre collegati al periodo preso in analisi dalle classi del Liceo Arcivescovile anche i due interventi del Bundesgymnasium Vienna 16 e del tutor prof. Bertrand Michael Buchmann sulla Vienna dei primi del ‘900.

Gli studenti del Liceo Scientifico Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, con la professoressa Silvia Fasciolo hanno, a loro volta, dato vita ad un laboratorio di storia contemporanea sul biennio 43/45, anni in cui De Gasperi visse prevalentemente nel quartiere Prati; sffermandosi in modo particolare sulla eredità del pensiero degasperiano.

Le due classi del Liceo classico Prati, guidate dai professori Paolo Dalvit e Andrea Brocchieri, hanno sviluppato due itinerari di ricerca sulla politica estera degasperiana nel secondo dopoguerra (1946-1954).

In tal modo si è tentato di coniugare la storia locale (peraltro con un respiro mitteleuropeo) con la storia delle relazioni internazionali in una fase cruciale delle relazioni euroatlantiche.

Ogni classe partecipante al progetto ha potuto fondare la propria indagine su una solida base metodologica grazie all’individuazione e assegnazione di un tutor scientifico, scelto tra docenti e ricercatori universitari già impegnati nei rispettivi campi di ricerca proposti, che ha accompagnato il progetto, consigliando e orientando gli studenti nell’individuazione delle linee di indagine e nella messa a disposizione di una bibliografia mirata.

Volutamente sono state conservate nella presentazione finale del lavoro gli elaborati prodotti dai diversi istituti, seguendo come filo conduttore solo la cronologia biografica del personaggio. L’apparente disomogeneità degli interventi non nuoce alla scientificità del metodo di ricerca ed approfondimento, ma è testimonianza viva e tangibile della partecipazione e dell’interesse dimostrato dagli studenti, della creatività guidata nella costruzione di un laboratorio storico a livello di scuola superiore, delle competenze e delle capacità diverse acquisite nell’utilizzo di fonti bibliografiche, di archivio, iconografiche e audiovisive.
Questo è stato un lavoro della scuola per la scuola e l’augurio è che possa essere utilizzato come esempio di costruzione di un item per un curricolo di storia contemporanea, con particolare attenzione al rapporto dialettico tra storia locale e storia globale.


Il sito www.degasperi.net

Uno dei principali strumenti di consultazione e approfondimento usato dagli studenti per la realizzazione delle ricerche presentate in queste pagine è stato il sito internet “Alcide De Gasperi nella storia d’Europa” (www.degasperi.net). Uno strumento frutto di un grande progetto di ricerca e divulgazione promosso dall’Istituto Luigi Sturzo di Roma in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dello statista trentino nell’ambito delle celebrazioni coordinate dal Comitato nazionale “Alcide de Gasperi e l’Europa” indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Un qualificato gruppo di ricercatori ha lavorato intensamente al fine di predisporre una guida alle fonti dedicata alla figura dello statista che fornisca al mondo della ricerca e a quello della scuola nuove opportunità di approfondimento.

La scelta fondamentale operata in sede progettuale è stata quella di investire nel web per sfruttare tutte le potenzialità informative e comunicative, trasferendo in ambiente digitale modelli di ricerca impostati secondo la tradizionale scientificità del metodo storico.

Il content management ha previsto una banca dati gestita da un software che ne garantisca la completa esplorazione e valorizzi tutte le relazioni che possono essere stabilite attraverso l’uso di voci di approfondimento e chiavi di ricerca.

La produzione di questo nuovo tipo di guida alle fonti ha rappresentato il punto di incontro tra specialisti di ambiti disciplinari correlati tra loro ma dotati di statuto di statuto epistemologico e disciplinare proprio: archivisti, storici, docenti di storia.

Tale incontro è stato auspicato ed in parte facilitato dalle particolari suscettività dell’Istituto Luigi Sturzo, la fondazione culturale di riferimento per lo studio della storia del movimento cattolico in Italia, che si avvale di collaborazioni di eccellenza con il mondo accademico nel settore della storia e della sociologia, del mondo istituzionale e che ha da sempre privilegiato i temi della formazione e del rapporto ravvicinato con il mondo della scuola.

torna su